ARCHIVIO POMPE DI CALORE
Pompa di calore a ciclo inverso a compressione di gas,
azionata da motore elettrico
Per accedere all'archivio di definizione
delle pompe di calore di progetto occorre cliccare sulla voce
Pompe di calore contenuto
nel menu ad albero in corrispondenza del nodo Archivi
impianti della barra
laterale.
Nella barra superiore sono presenti
i pulsanti:
- Progetto: elenca gli elementi
che sono associati al progetto corrente
- Preferiti : elenca gli elementi
salvati dall'utente nel proprio archivio personale
- Standard : elenca gli elementi
presenti nell'archivio interno del programma
- Datacloud : consente di accedere
ad un'archivio web aggiornato direttamente dai produttori
di pompe di calore
- In archivio : permette di trasferire
nella sezione di progetto un elemento presente nell'Archivio
Preferiti, Standard o Datacloud
- Dati bin : per le pompe di calore
con sorgente fredda acqua, antigelo o terra, apre il menu
per la compilazione delle temperature dei BIN di pozzo freddo
in corrispondenza delle temperature esterne della località
di progetto
- Riordina temperature: permette
di ripristinare l'ordinamento delle temperature di sorgente
fredda e pozzo caldo
Il numero di schede contenuto nella
pagina principale è funzione delle proprietà della pompa di
calore ossia dal fatto di essere di tipo reversibile ossia
produce anche raffrescamento.
Tali proprietà si specificano attivando
l'apposito check nella scheda Dati Generali.

Dati generali
Descrizione: descrizione
del modello del componente.
Tipo alimentazione:
selezionare Pompa di calore o Chiller. Nel
caso in cui si selezioni chiller non è possibile inserire
dati in riscaldamento e acs, quindi come dice il nome il componente
è solo in
raffrescamento.
Tipo pompa di calore:
per una macchina azionata elettricamente, selezionare l'opzione
"A ciclo inverso a compressione di gas, azionata da motore
elettrico".
Sorgente Fredda/Pozzo caldo:
tramite tale campo si definisce la natura del pozzo caldo
e pozzo freddo della pompa di calore. Prevede le opzioni:
acqua - aria
acqua - acqua
antigelo - acqua
antigelo -
aria
aria - acqua
aria - aria
terra - acqua
terra - aria
Con sorgente fredda diversa da
aria (antigelo, acqua di falda, terreno), nella parte inferiore
della maschera si attiva il wizard per l'inserimento delle
temperature della sorgente esterna, per riscaldamento e/o
per raffrescamento.
Acqua Calda Sanitaria:
attivare il check se la pompa di calore può essere utilizzata
per produrre ACS. In questo caso il programma adotta i medesimi
parametri di prestazione indicati per il servizio di
riscaldamento.
Nel
solo caso in cui il pozzo caldo della pompa di calore sia
rappresentato da Acqua e risulti presente il check in corrispondenza
della voce "Acqua calda sanitaria" viene mostrato
il campo aggiuntivo:
Pompa di calore solo ACS
installata in ambiente interno che ha
lo scopo di identificare gli scaldacqua a pompa di calore.
Il check deve essere attivato per pompe di calore installate
in ambiente interno e
che producano
esclusivamente ACS. In questo caso il calore che la pompa
sottrae dal pozzo freddo (ambiente interno) viene poi aggiunto
come carico termico alla zona stessa per il servizio in riscaldamento.
Raffrescamento: attivare il check se la pompa
di calore può essere utilizzata per il calcolo in raffrescamento.
Il programma abilita la relativa scheda Raffrescamento
per l'inserimento dei dati nominali per il
funzionamento in
raffrescamento.
Nel caso in cui la pompa sia del
tipo Acqua (Antigelo, Terra) - Aria oppure
Acqua (Antigelo, Terra) - Acqua nella barra superiore
si attiva il pulsante "Dati
bin" che, a sua volta, attiva le maschere dove
poter
impostare i dati della temperatura
della sorgente fredda (per riscaldamento e ACS) e di pozzo
caldo (per raffrescamento) :

La maschera Dati dei bin
mensili per le sorgenti è
suddivisa quindi in una sezione "Pozzo freddo"
(vedi immagine sottostante) dove specificare la temperatura
della sorgente per
ogni bin di temperatura esterna
di calcolo e in una sezione "Pozzo
caldo" dove specificare la temperatura di
pozzo caldo per ciascun mese.

L'inserimento della temperatura
può avvenire:
- manualmente, inserendo i valori
in ogni singolo bin,
- in maniera automatica, per tutti
i bin o per i bin di un singolo mese, usando, rispettivamente,
i pulsanti <Imposta tutto> e <Imposta mese>
dopo avere aver digitato il valore di temperatura univoco
nell'apposito campo nell'estremità superiore
sinistra
T [°C].
Dato che i
bin di temperatura esterna dipendono dalla località di
progetto occorre aver selezionato la località prima di accedere
all'archivio e procedere con l'impostazione dei dati.
La
sezione Pozzo caldo appare solo se la pompa
di calore opera in Raffrescamento (ovvero solo se
è stato attivato il relativo check).

In tale maschera occorre inserire
le temperature medie mensili al condensatore (ossia
alla sorgente esterna in quanto occorre tener presente
che il ciclo è inverso rispetto
al funzionamento in riscaldamento).
All'utente viene data la possibilità
di inserire le temperature medie mensili di tutti i mesi dell'anno
sebbene questi dati saranno utilizzati solo per il calcolo
della prestazione in raffrescamento (mesi estivi).
Prestazioni riscaldamento e ACS
Temperatura
limite di funzionamento TOL (°C) : il valore qui inserito
è un limite inferiore nel senso che per temperature di sorgente
fredda inferiore al valore qui inserito la pompa di calore
si spegne
(energia
resa = zero).
Funzionamento
e temperatura Bivalente (CR>1) : si definisce temperatura
bivalente la temperatura alla quale il fattore di carico CR
è pari ad 1. Se il comportamento è Alternato
(PDC disattiva) il
programma scollega la pompa di
calore in tale condizione (energia resa = zero), mentre se
il comportamento è Parallelo (PDC
attiva sino a TOL) la pompa di calore continua a funzionare
e l'energia resa
arriva
da calcolo.
Metodo
di calcolo del fattore di riduzione del COP a carico parziale
: la scelte possibili sono
le seguenti:
1) Secondo
UNI/TS 11300 (valori calcolati)
In
questo caso si suppone di non disporre dei valori ai vari
fattori di carico di Cc o Cd dichiarati dal produttore e quindi
se ne procede alla determinazione secondo la procedura prevista
dalla UNI/TS
11300-4
in funzione
del valore Cc o Cd dichiarato dal produttore . In assenza
anche di quest'ultimi si assume Cc = 0,9 e Cd = 0,25.
L'inserimento
del valore di Cc o Cd dev'essere eseguito all'interno
del menu che si attiva cliccando sul pulsante "Wizard"
posto sull'estremità destra.

2) Secondo EN 14825
In questo caso si suppone di disporre dei dati
relativi al clima di riferimento A (average) richiesti dalla
UNI EN 14825 (per pompe di calore aria/aria, aria/acqua, acqua/acqua)
in quanto forniti dal produttore .
L'inserimento
del valore di potenza e COP dev'essere eseguito all'interno
del menu che si attiva cliccando sul pulsante "Wizard"
posto sull'estremità destra.

Il
metodo secondo UNI
EN 14825 (Prospetto 31 - UNI/TS 11300-4) è
adottabile solo per pompe di calore a compressione di gas
azionate da motore elettrico e per il solo servizio di riscaldamento.
La
seguente metodologia è descritta al paragrafo 9.11
della norma UNI/TS 11300-4.
I
dati richiesti sono:
Pdes [kW] = Potenza
di progetto alla temperatura esterna di progetto (Tdes) :
- 10 °C
Fattore di carico climatico (PLR) per
le temperature di aria esterna, calcolato assumendo
la temperatura di progetto e un valore di temperatura
di annullamento del carico pari a 16 °C, nei tre punti
: + 2 °C
(B),
+ 7 °C
(C), + 12 °C (D).
Fattore
di carico climatico (PLR) alla
temperatura bivalente :
il valore di riferimento della Tbival è
-7°C (punto (A)
Potenza
DC a pieno carico: occorre fornire la potenza
termica utile a pieno carico nelle quattro condizioni
di temperatura dell'aria esterna A,B,C,D
COP
a carico parziale : occorre
fornire il valore di COP nelle condizioni di parzializzazione
A,B,C,D
COP
a pieno carico : occorre
fornire il valore di COP a pieno carico nelle quattro
condizioni di temperatura dell'aria esterna A,B,C,D
Temperatura
del pozzo caldo: 35 °C o 45 °C (mandata a
temperatura costante) |
3) Secondo
UNI/TS 11300 (valori noti)
In
questo caso si suppone di disporre dei valori ai vari fattori
di carico di Cc (pompe di calore aria/acqua, antigelo/acqua,
acqua/acqua) o Cd (pompe di calore aria/aria, antigelo/aria,
acqua/aria) forniti dal
produttore.
L'inserimento del valore di Cc o Cd dev'essere eseguito
all'interno del menu che si attiva cliccando sul pulsante
"Wizard" posto sull'estremità destra.

Modalità di funzionamento
: prevede le opzioni 1) On/Off e 2) Modulante (presenza di
motore inverter); con questa seconda opzione si attiva il
sottostante campo "Fattore minimo di modulazione"
Fattore
minimo di modulazione [0..1] CRmin : per le pompe di
calore modulanti, è il valore di fattore di carico minimo
al di sotto del quale il programma deve correggere i dati
nominali di output e COP
secondo le formule riportate
sulla UNI/TS
11300-4.
Metodo
di calcolo del COP a carico parziale : la scelte possibili
sono le seguenti: 1) Ipotesi A con diversi
gradini e 2) Ipotesi B solo gradino
a pieno carico. Nel caso 1) occorre inserire la potenza
in output
per ogni gradino tenendo conto
che Il primo gradino è quello a potenza massima e per i gradini
successivi la potenza resa è decrescente in quanto corrispondono
ad una condizione di carico parziale. Nel
caso
2) il gradino è unico (potenza massima).
Cc
: per le pompe di calore aventi "acqua" come fluido
termovettore del pozzo caldo (ovvero per pompe di calore aria/acqua,
antigelo/acqua, acqua/acqua, terra - acqua ) e per le
quali il fattore di riduzione del
COP a carico parziale non venga
determinato secondo UNI EN 14825, corrisponde al coefficiente
di correzione della resa della pompa di calore a fattore di
carico minore di 1 (per PDC a funzionamento
ON/OFF)
o minore di CRmin (per PDC modulanti). In mancanza di dato
dichiarato dal produttore, si assume pari a 0,9.
Cd
: per le pompe di calore aventi "aria" come fluido
termovettore del pozzo caldo (ovvero per pompe di calore aria/aria,
antigelo/aria, acqua/aria, terra - aria) e per le quali
il fattore di riduzione del COP a
carico parziale non venga determinato
secondo UNI EN 14825, corrisponde al coefficiente di correzione
della resa della pompa di calore a fattore di carico minore
di 1 (per PDC a funzionamento ON/OFF) o
minore
di CRmin (per PDC modulanti). In mancanza di dato dichiarato
dal produttore, si assume pari a 0,25.
-
Dati conosciuti di input: definisce il tipo
di dato di cui si dispone: 1) Potenza Output e COP
oppure 2) Potenza Output e Potenza Elettrica Assorbita.
Nel caso 1) il programma determina la potenza elettrica
assorbita mentre nel caso 2) determina
il COP.
- Numero punti sorgente
fredda: numero di temperature della sorgente fredda
per cui si hanno di dati di resa;
- Numero punti pozzo caldo:
numero di temperature del pozzo caldo per cui si hanno di
dati di resa
A seconda del numero di punti sorgente
fredda/pozzo caldo indicati, nella parte inferiore dell'archivio
verrà generata la tabella contenente i dati di prestazione
della macchina, avente per ordinate le temperature
di sorgente fredda [°C] e
per ascisse le temperature di pozzo caldo [°C]; le temperature
di sorgente fredda sono in ordine crescente dall'alto verso
il basso, le temperature di pozzo caldo sono in ordine
crescente
da sinistra verso destra.
Essa è suddivisa in due ulteriori
sezioni : una dedicata all'inserimento dei valori di Potenza termica di output [kW],
l'altra all'inserimento dei valori di
COP oppure di Potenza
elettrica input [kW], a
seconda della scelta
operata in corrispondenza del campo "Dati conosciuti
di input" .
L'inserimento dei parametri
di prestazione può avvenire:
- in modalità integralmente manuale, inserendo innanzitutto
il numero di punti sorgente fredda e di pozzo caldo;
il software provvederà a creare la griglia di inserimento
dati in base al numero di punti indicati dall'utente.
Nella griglia si inseriranno i
valori di temperatura e i dati di prestazione desunti da catalogo
del produttore.


- in modalità assistita,
cliccando sul tasto "Wizard".
Si attiva un menu in cui, in funzione della tipologia
di sorgente fredda/pozzo caldo, vengono proposte le griglie
suggerite dal Prospetto 25 della norma UNI/TS 11300-4.


Il software proporrà in anteprima
la griglia di inserimento dati prevista da normativa per la
tipologia di sorgente fredda/pozzo caldo prescelta .
L'utente dovrà inserirvi esclusivamente
i dati di prestazione desunti da catalogo del produttore od
altra fonte .
Cliccando su Ok la griglia verrà
automaticamente associata alla pompa di calore oggetto di
compilazione.
| Nota
bene : per reimpostare una griglia inserita manualmente
o tramite procedura assistita, sarà sufficiente immettere
il valore "zero" tanto come numero di punti
di sorgente fredda che come numero di punti di pozzo
caldo |

Qualora in corrispondenza del campo
"Metodo
di calcolo del COP a carico parziale"
sia stata selezionata la voce " Ipotesi
A con più gradini", nel
lato sinistro della tabella si attiveranno i pulsanti per
l'inserimento
dei parametri
di prestazione della macchina a differenti gradini di funzionamento.

Cliccando
sul pulsante "+" verrà aggiunto un nuovo gradino
corrispondente ad una condizione di funzionamento a fattore
di carico inferiore al 100 %.
Tramite il pulsante "-"
si eliminano i gradini successivi al gradino 1 aggiunti dall'utente.
Ricordiamo che il "Gradino
1" corrisponde sempre al fattore di carico al 100 % e
non può essere eliminato.

Raffrescamento
Per quanto riguarda invece i dati
per il calcolo in Raffrescamento, i dati da inserire
sono di seguito elencati e la maschera è quella riportata
nell'immagine qui sotto.

Potenza
nominale utile [kW]: Indicare la potenza nominale
del chiller;
Coefficiente di prestazione
energetica (EER): inserire il valore di EER a carico
nominale (fattore di carico pari al 100%)
Potenza Nominale degli
ausiliari esterni: Indicare il valore di ausiliari
elettrici esterni al chiller. Cliccando sul pulsante in corrispondenza
del campo si accede alla maschera che riporta alcuni valori
di assorbimento
elettrico di ausiliari esterni
(Rif: Prospetto 9 UNI/TS 11300-3)
Coefficienti di prestazione
EER principali: inserire il valore di prestazione
per fattori di carico pari al 100%, 75% , 50% e 25%. I valori
di prestazione al di sotto del 25% del fattore di carico (EER
secondari), se non
noti a priori, possono essere determinati
sulla base della normativa UNI/TS 11300-3 cliccando
sul pulsante "Calcola".
Tipo
sezione : questo dato tiene conto dell'eventuale variazione
di portata rispetto quella nominale e del rispettivo coefficiente
correttivo da adottare. Selezionare una delle tre opzioni
a disposizione:
1) Esterna
2) Canalizzata
3) Con setti insonorizzati
Nel caso 1) nessuna correzione
viene apportata alla resa mentre nel caso 2) in funzione della
% di portata nominale, che occorrerà inserire, si determina
il valore di η5 (Rif.: Prospetto D.14-UNI
TS 11300-3). Nel caso 3
invece
il valore del coefficiente di correzione η5 si
pone pari a 0.93 automaticamente quindi alcun altro dato è
richiesto all'utente.
Condensatore remoto:
nel caso in cui il condensatore è in posizione remota (sistema
Split) occorre correggere la capacità di raffreddamento in
funzione della lunghezza della tubazione in mandata che collega
le due unità (interna ed esterna).
Pertanto all'attivazione del check occorrerà inserire questo
valore in un apposito campo che appunto appare solo al momento
in cui il check è attivo.
Fattore di sporcamento
evaporatore: Il valore di sporcamento di riferimento
è 0.04403 [m2 K/kW]. Una sua variazione introduce
un valore diverso da 1 del coefficiente correttivo η3
(Rif.: Prospetto D.12-UNI TS 11300-3)
ΔT
di riferimento fra acqua in ingresso e uscita al condensatore
[°C]: per pompe Aria-Acqua (è il caso dell'esempio
riportato in figura) il valore nominale del salto di temperatura
dell'acqua è 5°C. Tale valore, se
diverso da 5, determina una correzione
del coefficiente correttivo η2 (Rif.: Prospetto
D.11-UNI TS 11300-3)
Utilizzo di miscela incongelabile
su condensatore: se si attiva il check occorre inserire
la percentuale di glicole in funzione della quale si determina
il coefficiente di correzione η4 (Rif.: Prospetto
D.13-UNI/TS 11300-3).
Valori nominali vanno da 10% a
30%.
L'immagine in alto fa riferimento
ad un chiller Aria-Acqua.
Nel caso in cui invece il chiller
fosse Aria-Aria la parte in basso
della maschera si modifica come mostrato nell'immagine sottostante.

I dati da impostare in questo caso
sono:
Velocità Ventilatore:
fa riferimento alla velocità del ventilatore dell'unità interna.
In funzione della velocità impostata (Alta, Media o Bassa)
si determina il coefficiente correttivo η2
(Rif.: Prospetto D.1-UNI TS 11300-3)
-Sistemi Split con compressore
a velocità fissa: questa informazione serve a determinare
il coeffciente di correzione η3 (Rif.: Prospetto
D.2-UNI/TS 11300-3) che è funzione della distanza
tra le unità interna ed esterna.
Pertanto attivando questo check
si afferma che si tratta di sistema Split e occorre inserire
la lunghezza del tubo. I coefficienti correttivi sono calcolati
per le lunghezze comprese tra 3 e 50 metri. Per
valori esterni a questo range si
utilizzano coefficienti correttivi degli estremi.
- Unità o Sistemi con sezione
interna canalizzata: questa informazione serve a
determinare il coefficiente correttivo η4
(Rif.: Prospetto D.3-UNI/TS/11300-3) che
è funzione della portata dei canali dell'unità interna, o
meglio della percentuale riferita
alla portata nominale (data dal costruttore). I valori di
percentuale variano dal 80% al 120%; è ammessa l'interpolazione
per valori di portata intermedia ma non l'estrapolazione;
per cui, per
variazioni esterne a questo range
(percentuali inferiori all' 80% e superiori a 120%), vengono
utilizzati i valori degli estremi.
- Unità o Sistemi con sezione
esterna canalizzata o insonorizzata: questa informazione
serve a determinare il coefficiente correttivo η5
(Rif.: Prospetto D.4-UNI/TS 11300-3) che
è funzione della portata dei
canali dell'unità esterna, o meglio
della percentuale riferita alla portata nominale (data dal
costruttore). I valori di percentuale variano dal 80% al 120%.
Per variazioni esterne a questo range vengono utilizzati i
valori degli estremi. Nel caso
di uso di Setti Insonorizzati il valore di η5
è automaticamente posto pari a 0.93
Per unità Acqua-Aria
i dati da fornire sono riportati nell'immagine sottostante.

In questo caso l'unico valore diverso
da quelli già visti per il sistema Aria-Aria
è la presenza della valvola pressostatica/termostatica. Qualora
non sia presente la valvola pressostatica/termostatica (il
controllo
non ha il check) e si tratta di
unità a portata fissa occorrerà specificare il la Percentuale
di portata Acqua ed il Fattore di sporcamento.
I valori del fattore correttivo η5 (Rif.:
Prospetto D.8-UNI/TS 11300-3) dovuti
a portata diversi dalla nominale
variano per valori della percentuale compresi tra 65% e 130%.
E' ammessa l'interpolazione per valori di portata intermedia
ma non l'estrapolazione; per cui, per
variazioni esterne a questo range
(percentuali inferiori all' 65% e superiori a 130%), vengono
utilizzati i valori degli estremi.
In caso di mancanza di valvola
pressostatica/termostatica dovrà essere indicata l'uso o meno
di miscela antigelo sul condensatore; nel caso di utilizzo
di miscela antigelo occorre indicare la percentuale di Glicole
Per unità Acqua-Acqua
i dati da fornire per la correzione della prestazione sono
mostrati nella figura sottostante.
